Il rafting in Italia offre una varietà di scenari e livelli tecnici che pochi altri paesi in Europa possono vantare. Dalle rapide impetuose alimentate dai ghiacciai delle Alpi ai fiumi che scavano canyon spettacolari tra le rocce dell’Appennino, la nostra penisola è un paradiso per gli amanti degli sport acquatici.
In questa guida esploriamo i principali bacini fluviali italiani dove praticare questa disciplina.
Quindi valuteremo assieme quali fattori considerare per la scelta della tua avventura, cosa serve e chi può parteciparvi.
Che cosa è il Rafting e perchè provarlo?
Il rafting è una disciplina sportiva nata negli Stati Uniti che prevede la discesa di un fiume su particolari gommoni inaffondabili ed auto-svuotanti, detti appunto Raft. La dimensione ed il numero dei componenti dell’equipaggio di ogni gommone varia dalla portata e dal volume del fiume. Recentemente hanno preso piede anche speciali raft mono-posto, chiamati pack-rafting.
Al comando del gommone vi è una persona qualificata ed appositamente brevettata chiamata guida, che controlla la direzione del gommone con la propria pagaia ed impartisce gli ordini di manovra all’equipaggio.
La discesa avviene su fiumi che possono variare notevolmente per portata e pendenza e la cui difficoltà è riassunta in una scala di difficoltà crescente che va da I a V.
Il Rafting è uno sport ideale per provare emozioni forti e fare gioco di squadra e sa regalare viste insolite e nuove prospettive del fiume e della natura circostante!
Non serve essere esperti: con le giuste guide e l’equipaggiamento, è un’attività sicura, emozionante e adatta a famiglie, gruppi di amici o team aziendali. Pagaiando in sinergia, affronterai rapide, onde e correnti, vivendo un’esperienza unica tra adrenalina, natura e divertimento.
Regime dei fiumi
I regimi fluviali si dividono in quattro grandi categorie, od un mix di queste. Il loro regime influenza la stagione di maggiore portata e quindi il periodo in cui è ideale fare rafting.
- Regime nivale: l’acqua arriva principalmente dallo scioglimento delle nevi in quota. Il periodo con maggiore apporto d’acqua è quindi la primavera e l’inizio dell’estate.
- Regime pluviale: sono fiumi che basano il loro flusso principalmente con le precipitazioni. La stagione con maggiore acqua è quindi quella delle piogge, solitamente la primavera e l’autunno.
- Regime glaciale: l’acqua arriva dallo scioglimento di ghiacciai in quota. La stagione parte più tardi rispetto a quelli nivali, ma dura per tutta l’estate, terminando con i primi freddi in quota, all’inizio dell’autunno.
- Regime carsico: un complesso sistema di grotte sotterranee regola la portata del fiume. L’acqua proveniente da piogge o neve viene accumulata qui e rilasciata man mano. Meno prevedibili dei precedenti.
Scala delle difficoltà
Come accennato in precedenza, i fiumi sono classificati secondo una scala di difficoltà di grado crescente, nota come scala White Water (WW) che va da I a V.
Va tuttavia precisato che la difficoltà di un fiume non è un dato immutabile nel tempo, ma è soggetta anche alla sua portata.
Di seguito la descrizione generale della scala WW:
- I: Facile, acqua piatta.
- II: Moderatamente facile, piccole onde ed ostacoli ben visibili e definiti.
- III: Moderatamente difficile: onde più grandi e rapide più lunghe, ostacoli ed elementi idraulici più impegnativi.
- IV: Difficile: onde grandi, rapide lunghe, ostacoli ed elementi idraulici che possono rappresentare un potenziale pericolo.
- V: Molto Difficile: rapide lunghe e complesse, con presenza di ostacoli ed elementi idraulici pericolosi.
- VI: Impraticabile.
Senza addentrarci in tecnicismi, possiamo dire che fiumi di difficoltà I/II sono adatti a chi cerca relax nella natura, ideali per famiglie, scuole ed oratori.
Fiumi di II/III grado sono invece la scelta adatta per chi cerca avventura e divertimento, senza esasperazioni. Sportivi, famiglie, eventi aziendali e team building possono tutti trovare soddisfazione su questi percorsi.
Fiumi di IV/V grado sono infine ideali per sportivi e persone in cerca di emozioni molto intense.
Dove si pratica il Rafting in Italia?
In Italia, il rafting viene praticato da Nord a Sud. Ogni regione ha la propria conformazione e clima e questo incide sul tipo di discesa e sulla stagione in cui è possibile praticarlo.
Di seguito elenchiamo i principali fiumi italiani.
Fiume Noce, Trentino-Alto Adige
La metà più nota è sicuramente la Val di Sole, in Trentino, sul fiume Noce. Il Noce è un fiume di III-IV grado, che sa regalare emozioni intense agli equipaggi che lo discendono. E’ stato anche eletto dal National Geographic come uno dei più bei fiumi al mondo per il rafting.
É di origine principalmente niveo-glaciale e proprio grazie a questo, la stagione in cui è possibile percorrerlo va indicativamente da aprile, periodo in cui ha inizio lo scioglimento delle nevi, fino ad inizio settembre, quando i primi freddi bloccano lo sciogliersi dei ghiacciai in quota.
Fiume Dora Baltea, Valle d'Aosta
Per chi è in cerca delle emozioni più intense, non può farsi scappare una discesa in gommone da rafting sulla Dora Baltea, in Valle D’Aosta.
Anche in questo caso si tratta di un fiume prevalentemente niveo-glaciale, e la stagione in cui è possibile cavalcare le sue onde va da maggio a settembre ma le pendenze e le difficoltà tecniche in questo caso salgono al IV grado, con punte anche di V.
Fiume Sesia, Piemonte
Un altro grande classico del Nord Italia, “tempio del rafting” è il fiume Sesia, nell’omonima valle in Piemonte.
In questo caso si tratta di un fiume glacio-niveo-pluviale il cui tratto classico percorso è classificato di III(IV) grado. Le difficoltà sono un po’ meno accentuate dei precedenti e la stagione va indicativamente da Aprile, con i primi scioglimenti del ghiacciaio del Monte Rosa, fino ad inizio settembre.
Fiume Adda, Lombardia
Venendo alla nostra regione, la Lombardia, è particolarmente famoso il fiume Adda, nel suo tratto alto, in Valtellina.
Si tratta di un fiume a regime niveo-glaciale, classificabile come di II/III grado. Non ha forti pendenze ma un grande volume con buona velocità dell’acqua. La stagione va indicativamente da aprile ad inizio ottobre.
Fiume Brembo, Lombardia
Sempre in Lombardia, il Brembo è il nostro fiume di casa, sul quale operiamo noi di BergamoXP.
Questo fiume scorre nella media Val Brembana, all’altezza del paese di San Pellegrino Terme. Il Brembo ha un regime niveo-pluviale, classificato con un grado di difficoltà pari a II-III. La sua stagione va da inizio aprile fino a settembre.
Molto comodo logisticamente da Milano e le principali città lombarde, dista solo 50 minuti da Milano e 30 da Bergamo.
Il Brembo è caratterizzato da rapide con pendenze anche significative e passaggi tecnici molto divertenti, ideali per sportivi, famiglie ed eventi aziendali quali team building. Proponiamo due tratti, quello da San Giovanni Bianco a San Pellegrino Terme, il Rafting Classic e quello più impegnativo, da San Pellegrino Terme a Zogno, il rafting Power.
Se vuoi approfondire tutti gli aspetti ed i dettagli del rafting sul Brembo, e perchè questa è la scelta più indicata per un lombardo, puoi leggere la guida completa che abbiamo scritto per questa attività.
Puoi anche leggere la guida comparativa ai principali fiumi per il rafting in Lombardia, in questo articolo.
Fiume Brenta, Veneto
Fiume Nera, Umbria
Fiume Lao, Calabria
Spostandoci al Sud, non si può non citare il fiume Lao, perla della Calabria.
Questo fiume si sviluppa in un contesto naturale d’eccezione, con strette gole di calcare. Il suo regime è carsico e garantisce una portata tutto l’anno che, contro-intuitivamente, cresce in inverno. Le sue difficoltà variano molto con la stagione ed il volume d’acqua e vanno dal II-III estivo al III-IV invernale.
Chi può fare rafting?
La risposta dipende molto dal fiume e dal percorso scelto. In generale, non è richiesta esperienza precedente, mentre l’età minima viene definita in base alla difficoltà. Può essere di 5/6 anni per tratti soft di I/II grado, salendo a 8/10 per tratti di II/III, fino a 14/15 anni per tratti di IV/V. Non sempre è richiesto saper nuotare.
Cosa serve per fare rafting?
Ovviamente la protagonista indiscussa e necessaria per praticare rafting è l’acqua, la cui presenza, come abbiamo visto in questo articolo, varia molto da fiume a fiume e ne condiziona la stagione. Per questo motivo, in generale il maltempo non è quasi mai un ostacolo od un impedimento allo svolgimento dell’attività (salvo che le piogge abbiano gonfiato eccessivamente il fiume fino a renderlo impraticabile).
Per quanto riguarda l’attrezzatura tecnica necessaria, ogni centro rafting mette di solito in dotazione ad ogni membro dell’equipaggio una muta ed i calzari in neoprene ed una giacca d’acqua, per la protezione termica; un caschetto ed un giubbotto di aiuto al galleggiamento ed ovviamente una pagaia.
Ai partecipanti viene invece richiesto di portare gli indumenti più intimi: una maglietta sintetica (no assoluto al cotone, che resta bagnato e raffredda il corpo), un costume da bagno, ed un paio di scarpe da ginnastica. Bisogna ricordare che a fare Rafting ci si bagna, sempre!
Come scegliere la discesa adatta?
Per riassumere quanto detto finora, la scelta su dove pratica rafting deve valutare i seguenti fattori:
- Stagione: influenza il periodo in cui è possibile discendere il fiume.
- Area geografica: valuta la distanza ed il tempo necessari a raggiungere la location che hai scelto. Se vuoi un’esperienza sportiva ed avventurosa in giornata, resta vicino a casa.
- Difficoltà e livello: natura e relax Grado I/II. Tecnica e divertimento: II/III. Avventura intensa: III/IV/V.
- Sicurezza e affidabilità: scegli sempre centri con guide professionali ed amichevoli. In questo, fatti aiutare dalle recensioni che trovi online.
Focus su BergamoXP ed il rafting sul Brembo
Proponiamo il Rafting sul Brembo daL 2019. Questo fiume è la nostra casa e ne conosciamo ogni sua ansa. Quando non siamo impegnati in discese con i gommoni da rafting, ci trovate sulle acque del Brembo con i nostri kayak. Le nostre guide, tutte brevettate e di esperienza, sono pronte a farti vivere in sicurezza una divertente avventura in fiume!
A meno di un’ora di distanza dai principali capoluoghi della Lombardia,
Sei curioso di scoprire le nostre proposte? Consulta le nostre attività e scegli il tuo percorso!
Assicurati di prenotare direttamente dal nostro sito anzichè da marketplace o portali, avrai accesso al contatto diretto con il nostro personale, che vive il fiume tutti i giorni, disponibilità aggiornate in tempo reale e la garanzia di accedere al miglior rapporto qualità prezzo, senza commissioni intermediarie!
FAQ
Dipende dall’esperienza che cerchi. Nella tua scelta, ricordati di valutare fattori come: stagione, distanza ed area geografica, difficoltà ed infine affidabilità e sicurezza del centro rafting.
Dipende dall’esperienza che cerchi. Il Brembo è considerato il più tecnico e dinamico. L’Adda in Valtellina offre discese più lunghe ma con tratti meno continui. Il Ticino e l’Adda basso è adatto a esperienze soft e familiari.
Dipende dal fiume che scegli. Fiumi nivali: primavera ed inizio estate. Fiumi glaciali: tarda primavera ed inizio estate. Fiumi pluviali: primavera ed autunno.
La stagione ideale va da aprile a settembre. Primavera e inizio estate garantiscono portate più sostenute grazie allo scioglimento nivale. In piena estate le discese restano praticabili ma con livelli generalmente più moderati.
Il fiume più vicino a Milano per fare rafting sportivo è il Fiume Brembo a San Pellegrino Terme. È raggiungibile in circa 50 minuti e offre rapide di II–III grado.
Un’attività standard dura in media 3h, di cui 1.5h in acqua.
Sì. I fiumi di II–III grado sono particolarmente indicati per team building perché richiedono coordinazione, comunicazione e leadership, mantenendo un livello di sicurezza elevato.
Senza passare da Marketplace e portali, puoi prenotare direttamente con gli operatori locali senza commissioni intermediarie. Prenotare direttamente ti garantisce contatto con le guide certificate, disponibilità aggiornata, consigli personalizzati sul tratto più adatto e il miglior rapporto qualità/prezzo.
Il prezzo medio per una discesa sportiva è di 50-60 Euro a persona. Per un’attività soft, 30-40 Euro a persona.
Generalmente non è richiesta esperienza. La presenza di guide professionali garantisce il regolare e sicuro svolgimento dell’attività.
Si. Come si dice in fiume “acqua sotto, acqua sopra!” L’attrezzatura tecnica fornita serve anche a garantire protezione termica. Generalmente, solo in caso le piogge alzino eccessivamente il livello idrometrico del fiume, l’attività viene sospesa. La valutazione viene sempre fatta dal personale del centro rafting.
Dipende molto dal percorso scelto. In generale per una discesa sportiva introduttiva l’età minima è di 8-10 anni. Questa può salire a 12-15 anni in caso di tratti più impegnativi. Per un’attività soft, solitamente l’età minima si abbassa a 5-6 anni.
















